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Posts Tagged ‘SEO’

Il futuro del web marketing (II): posizionamento si, posizionamento no

10 marzo 2010 Irene Nessun commento

L'ottimizzazione prima e il posizionamento dopo non possono dipendere solo dalla cura e dall'attenzione che il gestore dedica al sito web. Ci sono anche attenzioni tecniche, che si incrociano con azioni comunicative-relazionali, ma che si basano su conoscenze di materia speciafica SEO che non possono essere non considerate.

Ottimizzare
significa rendere un sito "perfetto" per potersi presentare ai motori di ricerca e quindi alla comunicazione con il pubblico.

Posizionarsi invece è un modo per provare a rispondere in modo diretto (tra i primi) alle richieste (parole inserite nel campo cerca dei motori di ricerca) degli utenti.

Mi spiego: se sono convinto, e posso anche comunicarlo, che il mio fiore è unico e diverso (anche migliore) degli altri, allora posso mettere in atto delle azioni comunicative mirate e studiate, che mi aiutino a farmi trovare da chi sta cercando il mio fiore o qualcosa di vicino al mio fiore.
Posizionarsi ai primi posti non è il fine ultimo delle mie azioni per raggiungere e mantenere la posizione desiderata, non può essere così. Raggiungo i primi posti e li rimarrò solo se le azioni mirate, studiate ed intraprese, verranno poi mantenute nel tempo e supportate da una relazione comunicativa costante nel tempo tra me e i cercatori del mio fiore.
Questo è il punto chiave della mia visione di posizionamento.
La gestione del sito web mirata ad ottenere posizionamento non può sottrarsi alle attività dell'intero processo comunicativo aziendale: le mail, le telefonate, le attività dei dipendenti online, … tutto sta in un'unica rete.

Possiamo promettere posizioni?
No, possiamo promettere ottimizzazione e spinta al posizionamento.
Le posizioni migliori sono solo il risultato di azioni multiple, costanti, consequenziali e … messe in atto dall'intero processo di comunicazione.

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Il futuro del web marketing (I)

28 gennaio 2010 Irene Nessun commento

Il web continua a cambiare e le aziende devono accettare il cambiamento,
adeguando scopi ed obiettivi della loro presenza sul web, investendo nelle giuste direzioni, abbandonando l'idea del sito web classico per abbracciare nuove strade che massimizzino i risultati, dimenticando il mito del “traffico = risultati”.

Non servono 10.000 o 100.000 visitatori al mese che non interagiscono con l'azienda, servono visitatori dialoganti, interessati esattamente a ciò che l'azienda propone, che trovino esattamente quello che cercavano e che saranno lieti di condividere con altri.

Lo storico passaparola diventa strumento di marketing, anche sul web: una rete infinita di persone (nodi), ognuna con una sua credibilità.
Si parla per questo di passaparola digitale, per cui il feedback acquista valore come strumento di marketing .
I motori di ricerca si stanno adeguando con diversi algoritmi: indicizzano gli interventi degli utenti, privacy permettendo, con un "live search", forniscono informazioni utili (recensioni), statistiche (tramite il voto a stelline) e includono racconti esperienziali di acquisto.
La pubblicità del prodotto diventa oggetto di discussione, interessante e dinamica, riducendo spam e banner.

Il futuro del SEM?
Far fruire le informazioni giuste all'utente interessato. Con uno studio mirato sulle azioni dell'utente si può far arrivare la pubblicità sotto forma di discussione interessante, generando interesse, per chi ne è il ricevente, e online branding per chi è il mandante con conseguente page ranking alle stelle per i prodotti meritevoli. Alla fine l'acquirente, se soddisfatto, diventa il promoter e l'azienda ne trae un ritorno pubblicitario completamente gratuito.

Ed il SEO?
Certamente il SEO così com’è nato già non esiste più. Cosa ne sarà ?
Rimane di primaria importanza la formazione tecnologica con focus sulle discipline tecniche che governano la website architecture e tutti gli aspetti della corretta indicizzazione dei sito nei motori di ricerca.
A questa deve essere affiancata la formazione marketing che includerà la comunicazione digitale, il sapersi relazionare online, la capacità di ascoltare e diventare trasparenti, ammettere quando si sbaglia, gestire le situazioni di crisi …

Queste le parole chiave del futuro SEO :

  • Classic accessibility seo (unchanged)
  • Classic content seo (unchanged)
  • Social Graph metrics (algorithm) (possibly)
  • Usage metrics / query demand (algorithm)
  • Verticalization of seo (sure)
  • More data, fewer opinions (possibly)

Cosa possiamo fare?
abbandonare il posizionamento puro come attività principale della seo, perché le SERP stanno cambiando. Google è diventato il motore di risposte, non di ricerche. Il documento non deve più contenere solo testi, ma deve dare risposte efficaci e valutabili dall’algoritmo. Bisognerà lavorare molto di fantasia, ma è auspicabile che l’algoritmo del futuro si basi sulla link popularity . I veri risultati non si potranno misurare solo sul posizionamento, ma bisognerà tener conto del traffico dai motori di ricerca e delle conversioni, pagando solo per i risultati certi. L’obiettivo principale sarà quello di puntare ad ottenere credibilità, far circolare buoni sconto e codici promozionali, scegliere le affiliazioni migliori, provare attività di buzz marketing, ma soprattutto ASCOLTARE.

 

Approfondimenti

http://www.seoitaly.it/articoli-seo-blog/feedback-futuro-seo-arma-doppio-taglio
http://blog.achille.name/eventi/morte-del-seo-tradizionale/
http://usabilita.blogosfere.it/2009/07/il-futuro-del-seo-ecco-quale-sara.html
http://www.youtube.com/watch?v=7-KXGOxkKYk

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